Vino naturale: logo dell’associazione Vinnatur su bottiglie e capsule dei soci


I viticoltori associati da oltre due anni a Vinnatur potranno esporre in etichetta e sulla capsula dei loro vini il logo associativo, “per comunicare in modo chiaro uno stile di intendere il vino”. “Un segno distintivo di qualità per i consumatori – spiega l’associazione di Gambellara (VI) – a partire dalla vendemmia 2019“.

La novità è stata varata durante l’ultima assemblea di VinNatur, attraverso una votazione online dei soci, data l’impossibilità di riunirsi fisicamente per l’emergenza Coronavirus (Covid-19).

“Vogliamo che chiunque acquisti una bottiglia di vino con impresso il logo VinNatur, sappia fin da subito quali sono i principi e lo spirito che guidano il nostro operato e quali sono i canoni secondo i quali produciamo il nostro vino”, precisa Angiolino Maule, presidente dell’associazione veneta.

“Un simbolo di facile lettura per il consumatore finale – aggiunge Maule – uno strumento di immediatezza comunicativa e un marchio di qualità e garanzia a disposizione dei soci. L’utilizzo del logo associativo non è un’imposizione, ma una possibilità della quale potranno usufruire tutti i produttori di vino naturale soci VinNatur da almeno due anni”.

“La naturalità – prosegue Maule – è ormai un dato di fatto, e si esprime tramite produzioni di alto profilo in grado di raccontare in modo fedele il proprio territorio. È questo che l’Associazione viticoltori naturali vuole difendere e promuovere da sempre, innanzitutto tramite lo strumento del Disciplinare e ancor più oggi con l’apposizione di questo marchio”.

VinNatur dal 2016, anno in cui è stato introdotto, verifica il rispetto del Disciplinare di produzione da parte dei suoi associati e certifica i nuovi membri attraverso uno specifico piano di controlli eseguito da un ente di certificazione terzo riconosciuto dal MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali).

Se un produttore non risulta conforme alle direttive del Disciplinare incorre in diversi moniti, secondo una classe di rischio che prevede in extremis anche l’allontanamento dall’Associazione. Il piano controlli che certifica il rispetto del Disciplinare, quindi, è la migliore garanzia per l’inserimento del logo nelle bottiglie.