Vendemmia 2023, Lombardia in controtendenza: si raccoglierà più uva del 2022

Vendemmia 2023, Lombardia in controtendenza si raccoglierà più uva del 2022

Vendemmia 2023, Lombardia in controtendenza si raccoglierà più uva del 2022
Inizia la vendemmia 2023 in Lombardia, in controtendenza rispetto al resto del Paese, flagellato da peronospora, maltempo e non solo (le prime stime parlano di 43 milioni di ettolitri complessivi, contro i 50 milioni registrati lo scorso anno nel Bel Paese). Secondo Coldiretti, è prevista una leggera crescita della quantità a livello regionale: +5% rispetto al 2022, nonostante su diverse zone del territorio si siano abbattute grandinate, nubifragi e vento forte. Intanto si iniziano a raccogliere i primi grappoli di Pinot Nero e Chardonnay, per le basi spumante dell’Oltrepò pavese, in provincia di Pavia.

Nel 2023 la grandine ha colpito a più riprese e in maniera diffusa il territorio mantovano, oltre che alcune aree della Valtellina e del Bresciano. Il pavese, primo territorio vitivinicolo regionale, dopo un 2022 da dimenticare a causa di siccità ed eventi estremi, quest’anno è stato invece (pressoché) risparmiato dai fenomeni climatici più violenti, con conseguente ripresa produttiva. In Lombardia, secondo la Coldiretti regionale, ci si attende comunque un’annata soddisfacente dal punto di vista della qualità.

Per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo bisognerà aspettare l’evoluzione dei mesi di agosto e settembre. Sono oltre 20 mila gli ettari vitati in Lombardia, destinati per circa il 90% a vini di qualità grazie a 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT. Produzioni sempre più apprezzate anche all’estero, come testimonia il valore delle esportazioni regionali che nel 2022 hanno raggiunto il record storico sfiorando quota 320 milioni di euro.

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