Riesling italico (del Collio), Alta Langa e Colli di Salerno: le belle novità di Proposta Vini


Terre di confine, denominazioni spumantistiche in ascesa e una provincia del sud Italia destinata a consacrarsi per la qualità dei suoi vini. Il Riesling italico di Klanjscek (Collio), l’Alta Langa di Pianbello e la linea di vini dei Colli di Salerno di Lunarossa sono le novità più belle del catalogo 2020 di Proposta Vini, presentato domenica 19 e lunedì 20 gennaio all’Hotel Parchi del Garda di Lazise (VR).

Tra le new entry saltate più all’occhio (anzi, al palato) anche il tempio del vino biologico trentino chiamato Castel Noarna – ottima l’intera linea del duo Marco Zani e Marco Chiusole, dal Trento Doc ai bordolesi – e i vini friulani di Bolzicco prodotti da Michele Tomba ai piedi del Monte Quarin, a Cormòns, patria della “Ponca”.

IL RIESLING ITALICO DI KLANJSCEK

Curiosa la storia del vino che sbanca la due giorni di Lazise. Il più bistrattato dei Riesling, quello italico, ha trovato una nuova patria ai confini con la Slovenia. Tricolore di nome e di fatto, per quel soffio che separa la goriziana Oslavia dal Brda sloveno. Merito di Dejan Klanjscek e della sua compagna (veneta) Elena Zanon (nella foto sopra).

“Siamo l’unica cantina della zona a produrlo ancora – evidenzia la coppia – nonché quella che vanta la maggiore superficie di Riesling Italico rimasto nel Collio, con quasi un ettaro vitato sui 2,5 ettari complessivi”.

In degustazione la vendemmia 2017. Solo 1.300 bottiglie, ottenute grazie a una vendemmia tardiva di Riesling italico, nobilitato da un 50% di botrite. Dopo una prima decantazione in serbatoi di acciaio inox, il nettare passa in botti di rovere di Slavonia rigenerate da 12 ettolitri. Bassissimi i livelli di solfiti, inferiori ai 35 mg/l.

“Cerchiamo di lavorare nel modo più naturale possibile – spiega Dejan Klanjscek – come ci hanno insegnato alcuni grandi della zona come Damijan Podversic, Radikon, Gravner e Dario Princic”. In più, con lo slogan “Wine & Stay“, la coppia gestisce un ristorante affacciato sui vigneti che serve “piatti genuini della tradizione di confine” e un hotel con cinque stanze a pochi minuti dal centro di Gorizia.

L’ALTA LANGA DI PIANBELLO

Per trovare un’altra chicca tra le novità del catalogo 2020 di Proposta Vini occorre spostarsi dall’altra parte dell’Italia, in Piemonte. Esattamente nell’area spumantistica più dinamica d’Italia: l’Alta Langa.

Straordinario anche nel rapporto qualità prezzo il Metodo classico Brut di Pianbello, cantina che si divide tra la Langa astigiana e il territorio di Loazzolo. Una cuvèe composta all’80% da Pinot nero e al 20% da Chardonnay, vendemmia 2014 e sboccatura 11/2018.

Sorprende per la pienezza al palato, corroborata da una mineralità spiccata e da una freschezza affilata. Materia ed eleganza per quello che è certamente uno dei migliori Brut in circolazione nell’ambito della Docg piemontese.

I COLLI DI SALERNO SUGLI SCUDI

Vecchia conoscenza di WineMag.it ma new entry del catalogo 2020 di Proposta Vini è Lunarossa. La cantina di Giffoni Valle Piana (Salerno), oggi condotta da Mario Mazzitelli, si conferma ad altissimi livelli con il Fiano “Quartara” e aggiunge preziose chicche alla propria gamma.

Come l’Aglianico in anfora pensato per l’abbinamento col pesce: un ossimoro finché non lo provi. Invitante sin dal colore, è solo l’ultima trovata di Mazzitelli, enologo che dopo aver girovagato nei migliori areali vitivinicoli d’Italia sta regalando grandi soddisfazioni alla sua terra d’origine. Quei Colli di Salerno che meritano ampio spazio nella geografia enoica del Bel paese.

PROPOSTA VINI IN CIFRE
Il Catalogo 2020 di Proposta Vini racchiude e racconta il panorama vinicolo europeo. Un ventaglio ampliato nell’ultima edizione a 32 nuove aziende. Centotrentacinque quelle presenti alla due giorni di Lazise.

Proposta Vini conta oggi 110 agenti che operano in tutto il territorio nazionale, 30 dipendenti e un fatturato annuo di oltre 16 milioni di euro, con un incremento del 18% rispetto al 2018. Una distribuzione al passo coi tempi, attenta alle nuove forme di valorizzazione dei molteplici terroir del vino.

Non a caso, sul catalogo 2020 è stato dato ampio spazio ai “Vini Vulcanici“. “Proposta Vini – spiega il fondatore Gianpaolo Girardi (nella foto)- continua il suo lavoro di commercializzazione e, consapevole del grande valore del patrimonio enologico italiano, pone l’accento sull’importanza di valorizzare l’aspetto culturale delle realtà vitivinicole, riservando particolare attenzione alla storicità, alle tradizioni dei luoghi e alle persone che li rappresentano”.

“Per questo amiamo affiancare concretamente chi intraprende nella propria azienda coraggiosi percorsi sperimentali o personali che vanno in questa direzione. Negli ultimi anni – conclude Girardi – abbiamo riscontrato una crescita importante che vogliamo portare avanti nell’ottica della qualità”.